CARFAGNA DIXIT: "LA PROSTITUZIONE IN LUOGHI CHIUSI NON E' LEGALE E NON E' REATO"
Mi concedete un'ilare battuta di bassa lega su questa donna che ha partorito questa chiara frase?
Possiamo ribattezzarla Mara CarFREGNA cioè Mara Car"persona stimata"? Però la nonna di Carlotta ci terrebbe a ribadire che a Frosinone "fregna" significa un'altra cosa...
In Italia siamo tornati indietro nel tempo ancora una volta (il divario con la cara Spagna ai allarga sempre più...) grazie alla solita legge che, come un detersivo truffaldino, sbianca, ma no pulisce davvero come sa fare Dash.
Mentre mi informavo meglio sulla "legge Carfagna", rifuggendo dai brividi che mi salivano insistentemente sulla schiena, ho pensato bene di fare un excursus storico e la sempre presente Wikipedia rende lo studio sempre allegro con ottime diversioni:
"Nel linguaggio colloquiale per offendere pesantemente una donna la si definisce spesso una prostituta, anche se di solito non si usa questo termine ma suoi sinonimi volgari:
puttana (il più comune a livello nazionale, probabilmente originario da putto, in quanto nella maggioranza dei casi il rapporto portava ad una figliolanza),
troia (di origine contadina; propriamente: femmina di maiale destinata alla riproduzione),
zoccola,
maiala o
sdraiona (termini d'uso in Toscana),
mignotta,
battona,
bagascia,
androcchia,
baldracca,
pelanda,
sciaquetta,
marciapiedista,
tufera,
meretrice (usato soprattutto nel periodo tardo imperiale e nel medioevo),
lumera,
sgualdrina, e vezzeggiativi quali
puttanella,
troietta,
zoccoletta ma anche i termini allusivi
laida,
lucciola (in riferimento agli accendini accesi che si intravedono di notte ai lati delle strade),
squillo,
passeggiatrice,
peripatetica,
cortigiana e il più raffinato
donna di facili costumi. Altri sinonimi sono "
Lupa" (termine di origine laziale forse usato in tono canzonatorio riferendosi a quella lupa che allattò Romolo e Remo), "
prosivendola", "
bagassa" in sardo, "
donna aperta", in latino "
amica omnium" (lett.: amica di tutti), termine usato per descrivere Fulvia nelle Catilinarie ma frequentemente usato dallo stesso Sallustio, "
profumiera" (in Lombardia), "
panda" (in Cina), "
vacca", "
pereta" e "
zompapereta" in napoletano, "
donna di larghe vedute" e "
donna oggetto". Sempre nel mondo latino era, per i romani più facoltosi, normale circondarsi di schiave che soddisfacessero ogni desiderio del padrone; le donne deputate ad assolvere i bisogni della sfera sessuale venivano chiamate "Lenee", "
Lenea" è il nome italiano più antico per definire una prostituta.
"
Puttan-tour" è un'espressione usata dai giovani per indicare un giro in auto nelle strade in cui frequentemente si trovano le prostitute; di solito lo si fa come diversivo alla discoteca e viene considerato un passatempo, senza richiesta di prestazioni sessuali, con semplici sfottò nei riguardi delle lucciole.".
A parte rendersi conto e compiacersi che io e le mie amiche usiamo molti di questi epiteti per chiamarci reciprocamente, non posso non pensare alla gravità ed inutilità della nuova legge sulla prostituzione.
L'unica cosa che mi ha reso un po' felice è la condanna alla prostituzione minorile, ma anche in questo caso mi appare solo uno sterile esercizio di moralità dai pochi risultati pratici.
Premetto che la prostituzione è lontanissima dal mio modo di intendere i rapporti, l'amore ed il sesso, ma rientra nella mia personale categoria di cose che non condivido, ma tollero. Prendiamo per esempio le corna: per me sono quasi inconcepibili, ma non mi scandalizzo troppo per quelle degli altri perchè do per scontato che i miei canoni non siano legge e che esistano cose ben peggiori e giudicabili.
Ecco alcune domande che mi sono fatta:
1- Se una donna adulta e con piene facoltà mentali si prostituisce perchè non ha remore morali nè viene costretta con violenza da un protettore è un reato?
2- Se suddetta donna accettasse controlli medici, pagasse le tasse, esercitasse l'attività in un luogo chiuso in zone specifiche della città evitando di imponerre al vicinato un "immorale" via vai, sarebbe uno scandalo così forte?
3- Se non volesse fare altro nella sua vita e non si sentisse abusata nè ferita nella sua dignità di donna sarebbe un'immorale cittadina?
4- Se un cliente per tanti motivi non trova un partner, ma vuole lo stesso fare sesso anche escludendo i classici sentimenti è così indecente?
5- Se una donna decide di fare la prostituta io donna, che mai farei quel lavoro, posso mai offendermi e giudicarla?
6- Il sesso consensiente può mai portare in galera?
7- Come si decide che una persona vestita in modo provocante ferma in strada è una prostituta?
8- Se mi fermo a parlare con una persona per strada ritenuta prostituta posso rischiare di andare in galera?
9- Se una persona decide di avere un rapporto con una prostituta e lei le da documenti falsi per comprovare la maggiore età il cliente rischia la galera?
10- Si riconosce al volo una 17enne da una 19enne?
11- Non sarebbe più giusto mettere in carcere per 10 anni secchi un pappone?
12- E' così strano pensare che una donna straniera povera viene in Italia ed invece di badare una maledetta vecchia italiana o lavare i cessi preferisce lavorare divertendosi magari di più?
13- Se i soldi delle cose immorali e nocive sono ripugnanti per uno stato serio perchè non si rendono illegali le sigarette e l'alcool?
14- E' più urgente ripulire le strade e tollerare l'esercizio della prostituzione in casa propria magari in un condominio in pieno centro o liberare dagli schiavisti le ragazze che non ce la fanno a ribellarsi?
15- Come sempre arriviamo per punire e non per educare o prevenire? Eppure la pubblicità di Mentadent parlava chiaro...
Per ultimo mi permetto una deriva femminista: considerando la ridotta, ma reale percentuale dei clienti femminili vorrei sputare in faccia agli uomini maiali ed allupati che continuano ad andare con le prostitute senza pensare che magari la sera non vedono un euro o subiscono violenze, che vergogna...
Conoscendo la bonaria ingenuità degli uomini ho già provveduto a dire a mio padre di non parlare con nessuna donna che sosti su un marciapiede, ma sono tranquilla: i tempi da playboy sono fortunatamente finiti quando s'è sposato (se così non fosse stato mi avreste già visto buttarlo fuori di casa).