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martedì, 18 novembre 2008
I DIECI LEBBROSI

Luca 17,11-19


Durante il viaggio verso Gerusalemme, Gesù attraversò la Samarìa e la Galilea. Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi i quali, fermatisi a distanza, alzarono la voce, dicendo: “Gesù maestro, abbi pietà di noi!”. Appena li vide, Gesù disse: “Andate a presentarvi ai sacerdoti”. E mentre essi andavano, furono sanati. Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce; e si gettò ai piedi di Gesù per ringraziarlo. Era un Samaritano. Ma Gesù osservò: “Non sono stati guariti tutti e dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato chi tornasse a render gloria a Dio, all’infuori di questo straniero?" E gli disse: “Alzati e và; la tua fede ti ha salvato!”.

Quando è il cuore a suggerire delle belle azioni queste diventano di certo più significanti di quelle fatte quasi per educazione ed a volte per la voglia d'epparire migliori.
Due mani possono incontrarsi e si può avere l'impressione di un pianto sommesso, ma alla fine si può immaginare d'essere seduti nel palco d'un teatro a veder scoccare un dardo d'oro.
L'importante è che chi v'accompagna compia quell'umano miracolo di leggervi davvero nel cuore: cosa simile ad un'estasi.
postato da: silbiasan alle ore 03:12 | Link | commenti
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giovedì, 06 novembre 2008
PERDERE CON STILE
sottotitolo: OBAMA M'HAI STRAPPATO PURE QUALCHE LACRIMUCCIA!

Cinicamente potrei anche dire che questo discorso è solo un mucchio di belle parole, ma ho sentito davvero quanto gli USA abbiano sulle spalle ben 85 anni di democrazia in più di noi: hanno mille problemi, spesso sono prepotenti, ma si sentono una cosa sola in fondo e vanno avanti.
Noi stiamo ancora a riabilitare i repubblichini per non pestare i piedi a chi è riuscito a sdoganarsi, facciamo finta che i partigiani erano tutti santi, Silvio dice che la sinistra ha vinto le elezioni taroccandole, sempre Silvio dice una cosa un giorno e dopo un paio di ore la smentisce, qualcuno vorrebbe eliminarlo fisicamente, la Binetti sotto sotto vorrebbe tutte suore col cilicio, i gay al rogo ed il creazionismo a scuola.
Caro Verltroni, il PD non ha il prestigio del partito democratico statunitense ed ora state buttando fuori gli indagati dalle liste solo perchè Di Pietro scalpita, tu che sei il leader fai mea culpa perchè non riesci a farci pensare possibile un mondo più bello, abbiamo bisogno di sognare e tu fai il cerchiobottaio...
Dall'altra parte dell'Atlantico vince forse il Kennedy nero e qua ci tocca un rampollo della decaduta dinastia di burocrati filosovietici, figliocci di quel paraculo di Togliatti che avrebbe venduto l'Italia a Stalin: se ci penso mi vengono i brividi!
Anche noi abbiamo avuto personaggi degni del massimo rispetto eppure il loro esempio non ancora germoglia nei cuori di tutti, chissà se riuscirò mai a dire come quella vecchietta di colore di NY intervistata oggi che era tanta l'emozione di andare a votare che non sapeva se il cuore le avrebbe retto!
postato da: silbiasan alle ore 00:15 | Link | commenti (2)
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lunedì, 03 novembre 2008
LE ESILARANTI FIGURE DI MERDA NON SUCCEDONO SOLO A PAPERISSIMA
(potevo rimanere offesa...)

Il mio ritardo e quello del gruppo fa slittare l'appuntamento per la giornata in campagna a Mosciano dalle 11 all'1.
Arrivo all'entrata dell'Ipercoop dove mi aspetta la macchina di Alessandro.
Valentina si siede al centro ed io entro dal lato destro: metto la gamba sinistra dentro spostando col piede la busta della spesa che sta a terra e sistemo la giacca dietro sperando che i due cani a bordo non siano attratti dalla renna.
Alessandro non si capisce che porta chiusa sente e parte... piano, ma parte, io per un attimo penso che sia un accenno di scherzo, saltello con la gamba destra e poi, impicciandomi anche con la borsa a tracolla, CADO A TERRA DI CULO E GOMITO DESTRO!!!
Il judo mi ricorda di sollevare la testa ed evito quindi di rompermela però mi domando perchè non mi sono attaccata come una cozza sullo sportello aperto! Sempre educata eh:)
Continuiamo però: la gamba sinistra mi resta in alto dentro la macchina poggiata sul sedile mentre l'altra finisce a terra ed il pantalone largo viene bloccato dalla ruota che alla fine sento pressare il mio polpaccio. Per un attimo mi sono vista un po' semi Pistorius, ma senza la sua passione per la corsa...
Valentina urla ad Alessandro di fermarsi e lui si chiede il perchè.
Allora intervengo calmissima: "Puoi andare un po' dietro? Ho il pantalone sotto la ruota"
Libero la gamba, butto affianco a Vale la borsa e sento un vociare attorno: un vekkio arriva trafelato per rialzarmi e lì sto per sbottargli in faccia solo che non è carino comportarsi così quando vedi che lui è preoccupatissimo e forse pensa che stai 'mbriaca all'1!
Il vecchio mi chiede come sto, io gli dico che sto benissimo e che non si deve preoccupare quindi si rivolge ad Alessandro dicendogli "Piano!" ed aiutandosi col tipico gesto eloquente delle mani.
Salgo in macchina e schiatto a ridere, quasi me la facevo sotto e Vale con me.
Le risate aumentano quando scopriamo che lei la notte prima ha scordato il rubinetto aperto e s'è allagata casa: l'acqua s'è infiltrata in alcune crepe del muro finendo al piano di sotto inzuppando anche il biliardo!
In tutto il delirio pare che il vecchio abbia detto: "Sti drogati..."

HAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHA

Essì ho rischiato di perdere una gamba e mi so fatta pure na frega di risate, ma Feliciana aveva ragione "E fattela na risata che magari domani mori!".
postato da: silbiasan alle ore 02:18 | Link | commenti (1)
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sabato, 13 settembre 2008
CARFAGNA DIXIT: "LA PROSTITUZIONE IN LUOGHI CHIUSI NON E' LEGALE E NON E' REATO"

Mi concedete un'ilare battuta di bassa lega su questa donna che ha partorito questa chiara frase?
Possiamo ribattezzarla Mara CarFREGNA cioè Mara Car"persona stimata"? Però la nonna di Carlotta ci terrebbe a ribadire che a Frosinone "fregna" significa un'altra cosa...
In Italia siamo tornati indietro nel tempo ancora una volta (il divario con la cara Spagna ai allarga sempre più...) grazie alla solita legge che, come un detersivo truffaldino, sbianca, ma no pulisce davvero come sa fare Dash.
Mentre mi informavo meglio sulla "legge Carfagna", rifuggendo dai brividi che mi salivano insistentemente sulla schiena, ho pensato bene di fare un excursus storico e la sempre presente Wikipedia rende lo studio sempre allegro con ottime diversioni:

"Nel linguaggio colloquiale per offendere pesantemente una donna la si definisce spesso una prostituta, anche se di solito non si usa questo termine ma suoi sinonimi volgari: puttana (il più comune a livello nazionale, probabilmente originario da putto, in quanto nella maggioranza dei casi il rapporto portava ad una figliolanza), troia (di origine contadina; propriamente: femmina di maiale destinata alla riproduzione), zoccola, maiala o sdraiona (termini d'uso in Toscana), mignotta, battona, bagascia, androcchia, baldracca, pelanda, sciaquetta, marciapiedista, tufera, meretrice (usato soprattutto nel periodo tardo imperiale e nel medioevo), lumera, sgualdrina, e vezzeggiativi quali puttanella, troietta, zoccoletta ma anche i termini allusivi laida, lucciola (in riferimento agli accendini accesi che si intravedono di notte ai lati delle strade), squillo, passeggiatrice, peripatetica, cortigiana e il più raffinato donna di facili costumi. Altri sinonimi sono "Lupa" (termine di origine laziale forse usato in tono canzonatorio riferendosi a quella lupa che allattò Romolo e Remo), "prosivendola", "bagassa" in sardo, "donna aperta", in latino "amica omnium" (lett.: amica di tutti), termine usato per descrivere Fulvia nelle Catilinarie ma frequentemente usato dallo stesso Sallustio, "profumiera" (in Lombardia), "panda" (in Cina), "vacca", "pereta" e "zompapereta" in napoletano, "donna di larghe vedute" e "donna oggetto". Sempre nel mondo latino era, per i romani più facoltosi, normale circondarsi di schiave che soddisfacessero ogni desiderio del padrone; le donne deputate ad assolvere i bisogni della sfera sessuale venivano chiamate "Lenee", "Lenea" è il nome italiano più antico per definire una prostituta.

"Puttan-tour" è un'espressione usata dai giovani per indicare un giro in auto nelle strade in cui frequentemente si trovano le prostitute; di solito lo si fa come diversivo alla discoteca e viene considerato un passatempo, senza richiesta di prestazioni sessuali, con semplici sfottò nei riguardi delle lucciole.".

A parte rendersi conto e compiacersi che io e le mie amiche usiamo molti di questi epiteti per chiamarci reciprocamente, non posso non pensare alla gravità ed inutilità della nuova legge sulla prostituzione.
L'unica cosa che mi ha reso un po' felice è la condanna alla prostituzione minorile, ma anche in questo caso mi appare solo uno sterile esercizio di moralità dai pochi risultati pratici.
Premetto che la prostituzione è lontanissima dal mio modo di intendere i rapporti, l'amore ed il sesso, ma rientra nella mia personale categoria di cose che non condivido, ma tollero. Prendiamo per esempio le corna: per me sono quasi inconcepibili, ma non mi scandalizzo troppo per quelle degli altri perchè do per scontato che i miei canoni non siano legge e che esistano cose ben peggiori e giudicabili.
Ecco alcune domande che mi sono fatta:

1- Se una donna adulta e con piene facoltà mentali si prostituisce perchè non ha remore morali nè viene costretta con violenza da un protettore è un reato?
2- Se suddetta donna accettasse controlli medici, pagasse le tasse, esercitasse l'attività in un luogo chiuso in zone specifiche della città evitando di imponerre al vicinato un "immorale" via vai, sarebbe uno scandalo così forte?
3- Se non volesse fare altro nella sua vita e non si sentisse abusata nè ferita nella sua dignità di donna sarebbe un'immorale cittadina?
4- Se un cliente per tanti motivi non trova un partner, ma vuole lo stesso fare sesso anche escludendo i classici sentimenti è così indecente?
5- Se una donna decide di fare la prostituta io donna, che mai farei quel lavoro, posso mai offendermi e giudicarla?
6- Il sesso consensiente può mai portare in galera?
7- Come si decide che una persona vestita in modo provocante ferma in strada è una prostituta?
8- Se mi fermo a parlare con una persona per strada ritenuta prostituta posso rischiare di andare in galera?
9- Se una persona decide di avere un rapporto con una prostituta e lei le da documenti falsi per comprovare la maggiore età il cliente rischia la galera?
10- Si riconosce al volo una 17enne da una 19enne?
11- Non sarebbe più giusto mettere in carcere per 10 anni secchi un pappone?
12- E' così strano pensare che una donna straniera povera viene in Italia ed invece di badare una maledetta vecchia italiana o lavare i cessi preferisce lavorare divertendosi magari di più?
13- Se i soldi delle cose immorali e nocive sono ripugnanti per uno stato serio perchè non si rendono illegali le sigarette e l'alcool?
14- E' più urgente ripulire le strade e tollerare l'esercizio della prostituzione in casa propria magari in un condominio in pieno centro o liberare dagli schiavisti le ragazze che non ce la fanno a ribellarsi?
15- Come sempre arriviamo per punire e non per educare o prevenire? Eppure la pubblicità di Mentadent parlava chiaro...

Per ultimo mi permetto una deriva femminista: considerando la ridotta, ma reale percentuale dei clienti femminili vorrei sputare in faccia agli uomini maiali ed allupati che continuano ad andare con le prostitute senza pensare che magari la sera non vedono un euro o subiscono violenze, che vergogna...
Conoscendo la bonaria ingenuità degli uomini ho già provveduto a dire a mio padre di non parlare con nessuna donna che sosti su un marciapiede, ma sono tranquilla: i tempi da playboy sono fortunatamente finiti quando s'è sposato (se così non fosse stato mi avreste già visto buttarlo fuori di casa).
postato da: silbiasan alle ore 02:14 | Link | commenti (4)
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martedì, 26 agosto 2008
NOTTE DI LUNA CALANTE

Alla fine non ho potuto resistere alla voglia di scrivere, ma stasera c'è una falce di luna calante dorata che fa la scia di luce tremolante sul mare nero.
E' uno spettacolo che mi ricorda una delle mie canzoni preferite di Modugno:


Eccola nella versione della mia adorata Mina:


E mi ricorda anche un episodio. Ero davanti ad alcuni dei colori più belli che avessi mai visto, ma freddamente non mi uscivano parole d'apprezzamento con chi mi aveva permesso di vederli.
Ho capito in quel momento che non sono romantica sempre, ma se ho accanto chi voglio divida con me quel tipo di sensazioni.
Le bellezze naturali spesso riescono anche a commuovere, ma se ci si sente soli nel vederle capita anche che ti rattristino perchè ti fanno pensare a quello che non hai (tipico di chi vorrebbe sempre troppo) o sale la nostalgia di qualcosa.

A questo punto devo a qualcuno una piccola confessione.

"Quando mi hai chiesto se c'era qualcosa che non andava ho risposto che non lo sapevo, ma non era vero (è raro che io non sappia perchè sono giù).  Più cose belle mi facevi vedere, più pensavo che quel panorama era perfetto da vedere con un fidanzato, più mi sentivo in colpa perchè dirtelo sarebbe stato farti sentire ingiustamente una compagnia non gradita quando non era affatto così.
Come potevo essere ingrata ed insoddisfatta mentre vedevo che tu eri entusiasta di quello spettacolo nonostante lo avessi visto già 100 volte? Per un attimo mi sono vergognata e non sono stata sincera con te perchè ho pensato di non saper scegliere le parole giuste per spiegarmi.
Ed ecco perchè  non volevo fare foto.
Ora però penso di aver sbagliato perchè si contano sulle dita di UNA mano i fraintendimenti che abbiamo avuto ed avresti capito. Scusa:*"
postato da: silbiasan alle ore 03:48 | Link | commenti (4)
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mercoledì, 06 agosto 2008
SILVIA PASSA LA MANO PER UN PO'

Sono sempre stata una sostenitrice della tesi secondo cui forse la felicità assoluta non esiste, ma la progressione della sfiga è ineluttabile quindi bisogna cercare di gioire di quello che si ha.
L'attesa di cui parlavo nello scorso post è finita come peggio non poteva e non m'aspettavo che mi intristisse così tanto.
Stasera poi è arrivata sulla torta la ciliegina infatti ho scoperto una cosa che m'ha lasciata basita.
Che altro deve succedere ancora?
Un'oretta fa volevo fare un post con le foto di Procida per ricordarmi e condividere con i passanti i bei giorni (purtroppo pochi) passati lì, ma ora la voglia m'è passata del tutto.
Che brutto anno, solo il bel clima a Casa Focumía m'ha fatto sorridere ed a questo punto l'unica cosa che potrebbe ridarmi sprint sarebbe trovare lavoro a Roma, ma già esiste l'ipotesi che avvenga una cosa negativa a Settembre quindi sono pessimista.
Sto seriamente incominciando a pensare che il mio cuore regga poco gli urti nonostante l'apparenza di normalità che riesco a mantenere:)
La pillola però un po' è stata addolcita da un amico di Napoli che stasera mi ha detto di aver regalato un anello di diamanti alla ragazza come promessa di matrimonio per dopo la sua laurea: bravo Frà, sei stato un uomo serio, vi auguro un mare di felicità:D
Vi confesso che questa notizia un po' m'ha fatto tornare a sperare solo che l'uomo della mia vita non m'ha ancora fatto sapere quando ci possiamo incontrare;)
A questo punto penso che il Blog tornerà ancora una volta silente fino a data da destinarsi anche perchè quei due giorni a Napoli mi hanno tolto le parole: avrei voluto dire tante cose, ma sono riuscita solo a poggiare la mia mano su qualcuno quasi sperando di poter infondere del calore in mezzo a tanto gelo...
A presto.
postato da: silbiasan alle ore 00:40 | Link | commenti (4)
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mercoledì, 30 luglio 2008
ATTESA

Sono tornata oggi da Napoli, ma è stata una partenza difficile da digerire.
Sono seduta sulla mia sedia di pelle blu, ma mi appare scomoda più del partire in fretta e furia, della macchina barcollante sul lastricato sconnesso dei quartieri spagnoli, degli orari sconbussolati, delle ore d'attesa passate senza nemmeno leggere, del logorante silenzio.
Queste cose che una persona percepisce come disagi sono per me solo un ricordo, un granello di sabbia che si soffia via già disfacendo la valigia.
Esistono i sacrifici che ti portano a qualcosa e che ti appagano la coscienza e quelli preziosi che fai senza preoccuparti nè stancarti perchè sono inevitabili, urgenti e te li suggerisce il cuore prima che si possa formare un solo pensiero di egoistica convenienza. Non serve nemmeno un grazie.
Si cerca sempre di organizzarsi e prepararsi per arginare gli imprevisti però poi in un attimo il tempo si ferma e parte il film di cui mi parlavi, quello in cui sei un disorientato spettatore: intorno la vita degli altri scorre come se tu fossi invisibile mentre il tuo solito affancendarsi quotidiano si sballa e perde di senso.
Raccontare qui i fatti non serve perchè anche un blog a volte ha bisogno di privacy e di rispetto per gli attori nella vita del blogger.

Vorrei che questo post ti ribadisca la mia vicinanza in questo momento e sia la promessa di presenza se nel futuro avrai ancora bisogno di me, ovunque tu sarai.
In bocca al lupo per l'attesa, colorata di verde speranza!

Ti voglio bene.
postato da: silbiasan alle ore 00:17 | Link | commenti
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domenica, 13 luglio 2008
RECLAME! CHE MORTADELLA RIGÁ

E' morto il Gianfranco nazionale, ma non quello di AN, bensì Funari ed ovviamente stasera c'è stato persino uno speciale, il copione in Italia è sempre lo stesso: se sei scomodo, ma hai seguito di pubblico, quando muori nessuno ti manda a fanculo anche se l'ha pensato per anni e ti lecca pure il culo...
Pippo Baudo che elogia Funari ("un personaggio carico di grande forza espressiva" perifrasi carina per dire che rompeva le palle?) quando ne è l'antitesi televisiva e non s'è mai preoccupato della gente, mah.
Funari di sicuro non era il mio mito, ma il suo essere ruspante ed irriverente mi piaceva.
Secondo me viveva il solito problema di chi viene dal basso, cerca di riscattarsi facendo il paraculo, fa i soldi, poi si rende conto che non riesce a mischiarsi con i cinici dotati di pedigree ed immancabilmente li critica.
Alla fine era sì un raglione, ma ogni tanto dire pane al pane e vino al vino fa bene soprattutto per far capire a qualche furbo che deve abbassare un po' la cresta.
Chissà perchè ora che parlo di Funari mi viene in mente Crozza che imita Veltroni che è un maestro cerchiobottaio (ho scoperto che sul De Mauro non esiste, peccato).
Mi sa che i paraculi veri sono quelli che parlano pacatamente e sono sempre amici di tutti.

Walter a frequenti tratti ci fai pensare che "ce l'hai piallate come le bambole".

Se non avete capito cosa significa questa frase vedete questo filmato con la spettacolare imitazione di Funari fatta da Corrado Guzzanti.
Mi sta venendo ora in mente che essendo uno dei miei pezzi comici preferiti possa essere già entrato in qualche mio post passato, ma repetita iuvant.

postato da: silbiasan alle ore 00:54 | Link | commenti (2)
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domenica, 22 giugno 2008
IS IT POSSIBLE TO BE OVERJOYED?

Questo post è dedicato al mio amico Antonello con l'invito a sedersi nel tempo libero in riva al fiume ad aspettare che passi il cadavere del nemico: nel frattempo consiglio come al solito la virtù della signorilità:P

Da quando il rock non è più così cool come una volta c'è saturazione di black music: imperversa da Amici della De Filippi (che vedo saltuariamente soprattutto per i ballerini professionisti che accompagnano i ragazzi e per vedere se prima o poi quella porca della Celetano si vestirà di latex...) e su MTV con i ruba ruba di basi dei vari rapper o di cantanti penosi, ma famosi.
Sto quindi approfittando per farmi un po' di cultura di black music fine anni '60-'70.
Da piccola mi ricordo molto Stevie Wonder e Whitney Houston di cui però qualcosa non mi convinceva molto: erano gli arrangiamenti ovviamente, sempre là vado a parare negli anni '80:D
Devo ammettere che alcune canzoni d'amore di Stevie Wonder sono davvero folgoranti sia per melodia che per testi e, sembrerà banale, ma il fatto che non ci veda secondo me gioca un ruolo importante: si avverte una delicatezza ed un uso dei sensi che però non fa pesare la mancanza di seduzione "visiva" anzi il verbi vedere e guardare si rafforzano caricandosi di nuove sfaccettature emotive.
In TV avete potuto sentire "Overjoyed" una canzone di Stevie Wonder scelta come cavallo di battaglia del vincitore sardo perseguitato, penoso in dizione sia italiana che inglese, piastrato ed adorato dalle 15enni in calore. Mo ci aspetta pure il disco di sto fenomeno...
Da quando l'ho reperita in originale e l'ho sentita me ne sono innamorata (nonostante gli uccellini di sottofondo!:P) tanto da metterla davvero a loop per un'intera giornata.
Ci si ritrova la complessità del fraseggio vocale ed il pianoforte incisivo di Wonder inoltre il testo la rendono una canzone da 10.
Che dice il testo? L'amore per una persona suggerisce all'innamorato di andare avanti nonostante tutto a sognare una favola romantica.
L'innamorato non ha ricevuto una richiesta di impegnarsi in questo rapporto, ma è partito da solo a tirare su qualcosa di simile a quello che descive Fossati ne "La costruzione di un amore" (una delle canzoni che riescono letterlmente a strapparti il cuore se glielo permetti).
Quest'opera però ha il suo nume tutelare, una persona a cui verranno date le chiavi di questo bel castello anche se pende l'assurda a spada di Damocle del rischio che questa non le voglia.
Nonostante tutto non importa perchè ormai quel castello è stato tirato su, magari resterà disabitato, ma l'amore pensato che l'ha generato ci resterà dentro.
E' sempre la solita storia fatta di una sola richiesta: "Vieni con me e ti darò la felicità che tu mi dai ogni volta che ti vedo".
Mi sono sempre chiesta da dove nasca tutto il coraggio di un amore vero, una persona magari sempre indecisa può diventare la più sicura di se stessa e prendersi la responsabilità di assicurare all'altro di sapere come sarà il futuro.
Impossibile predire il futuro? Mah, forse esistono incontri particolari che ci danno la facoltà di espandere le nostre capacità mentali oppure di illuderci all'ennesima potenza.
Le perplessite maggiori che mi vengono sono queste:
- è possibile che ci si possa onestamente aprire a relazioni "normali" dopo aver vissuto o "intravisto" questo tipo di rapporti?
- se si perde una persona speciale essa non era tale, noi non eravamo speciali per lei oppure la coppia non ha avuto fede?
- il ricordo di tutto questo iter sbiadisce oppure ogni tanto si agita come il nucleo instabile di una centrale atomica sepolto in un sarcofago di cemento?
Questa si chiamerebbe spada di Damocle, ma più che tagliare la testa pietrifica come faceva la Medusa...

OVERJOYED

Over time, I've been building my castle of love
Just for two, though you never knew you were my reason
I've gone much too far for you now to say
That I've got to throw my castle away

Over dreams, I have picked out a perfect come true
Though you never knew it was of you I've been dreaming
The sandman has come from too far away
For you to say come back some other day

And though you don't believe that they do
They do come true
For did my dreams
Come true when I looked at you
And maybe too, if you would believe
You too might be
Overjoyed, over loved, over me

Over hearts, I have painfully turned every stone
Just to find, I had found what I've searched to discover
I've come much too far for me now to find
The love that I've sought can never be mine

And though you don't believe that they do
They do come true
For did my dreams
Come true when I looked at you
And maybe too, if you would believe
You too might be
Overjoyed, over loved, over me

And though the odds say improbable
What do they know
For in romance
All true love needs is a chance
And maybe with a chance you will find
You too like I
Overjoyed, over loved, over you, over you


Traduzione:  Strafelice

Al di là del tempo, ho costruito il mio castello d'amore
solo per due, anche se tu non hai mai saputo di essere la mia ragione
sono andato troppo lontano perchè tu ora possa dire
che devo gettare via il mio castello.

Oltre i sogni, ne avevo scelto uno perfetto da avverarsi
anche se tu non hai mai saputo che era te che stavo sognando
l'uomo del sonno è venuto da troppo lontano
perchè tu gli dica di tornare un altro giorno

e anche se non credi che lo facciano
i sogni si avverano
perchè i miei sogni
si sono avverati quando ti ho visto
e forse, se tu ci credessi,
anche tu potresti essere
felicissima, straamata da me.

Al di là  dei cuori, ho girato dolorosamente ogni pietra
solo per scoprire, che avevo trovato ciò che avevo cercato di scoprire
sono arrivato troppo lontano per scoprire ora
che l'amore che avevo cercato non potrà mai essere mio

e anche se non credi che lo facciano
i sogni si avverano
perchè i miei sogni
si sono avverati quando ti ho visto
e forse anche, se tu ci credessi,
anche tu potresti essere
felicissima, straamata da me

e anche se le possibilità sono poche
che cosa ne sanno?
perchè nelle storie d'amore
tutto quello di cui il vero amore ha bisogno è una possibilità
e forse con una possibilità ti scoprirai
anche tu come me
felicissimo, straamato da te, da te.

 
postato da: silbiasan alle ore 02:13 | Link | commenti (3)
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sabato, 07 giugno 2008
FORSE E' MEGLIO CONSIDERARE LA BIBBIA COME UN ECCELLENTE LIBRO EPICO...

Ecco due notizie davvero di cattivo gusto che mi fanno ancora una volta domandare se la chiesa cattolica non agisca spesso violando i diritti inviolabili dell'uomo e senza che nessuno la denunci.
Menomale che non sono nata nella Città del Vaticano, il mio unico scopo sarebbe stato cambiare cittadinanza.


1 (dal sito www.corriere.it)

L'handicap causato da un incidente avvenuto due mesi fa.

Matrimonio civile per paraplegico dopo il no della curia Viterbo.

Il vescovo ha negato in consenso seguendo una norma del diritto canonico. Alla cerimonia presente il parroco


VITERBO - Si sono sposati con rito civile in un ospedale romano un giovane paraplegico e la fidanzata cui il vescovo di Viterbo, Lorenzo Chiarinelli, come sostengono i familiari, ha negato il matrimonio religioso per «impotenza copulativa»: un'incapacità a procreare causata da gravi lesioni riportate in un incidente stradale avvenuto circa due mesi fa. Il matrimonio è stato celebrato questa mattina dal deputato e consigliere comunale Ds di Viterbo Ugo Sposetti, delegato dal sindaco della città Giulio Marini. Accanto agli sposi c'era anche il parroco della chiesa in cui i due si sarebbero dovuti sposare con il rito religioso. Il caso è stato segnalato dal quotidiano «Il Messaggero». Dopo le nozze celebrate all'interno del «Cto» di Roma è stata organizzata una festa nuziale cui sono stati invitati anche degenti, medici e infermieri che assistono lo sposo.

LA CURIA: «È STATA DECISIONE CONDIVISA» - «I termini della questione non sono quelli raccontati: a chi di dovere sono state offerte tutte le motivazioni di una realtà che non dipende nè da discrezionalità nè dall'intenzionalità dei soggetti»: lo si afferma in una nota diffusa oggi dalla curia di Viterbo in merito alla vicenda della giovane coppia alla quale il vescovo ha negato il matrimonio con rito religioso in quanto lo sposo di 26 anni non potrebbe avere rapporti sessuali per i postumi di un incidente stradale che lo ha reso paraplegico. «Tutto è stato fatto nella condivisione sincera della situazione e con ogni attenzione umana e cristiana - si afferma ancora nella nota della curia - Il precetto d'amore di Cristo è per noi, sempre, norma di vita, nell'ordinario e nello straordinario». In pratica la curia non smentisce il diniego ma lo definisce «condiviso» e, soprattutto, imposto dal diritto canonico, quindi «non soggetto a discrezionalità» o «intenzionalità». Il vescovo di Viterbo, Lorenzo Chiarinelli, afferma che non avrebbe potuto comportarsi in modo diverso da quanto ha fatto. «L'amarezza per il modo inadeguato e pretestuoso in cui è stata presentata la vicenda - conclude la nota della Curia - non fa che aumentare la solidarietà affettuosa per chi è in sofferenza e ricordare che "la verità vi farà liberi"».

Viterbo: no alle nozze per "impotenza", la Curia si difende

07 giu 19:16 Cronache

VITERBO - Con una nota la curia di Viterbo si difende in merito alla vicenda della giovane coppia alla quale il vescovo ha negato il matrimonio con rito religioso perchè lo sposo e' da due mesi paraplegico a causa di un incidente e quindi per ''impotenza copulativa". "Tutto è stato fatto nella condivisione sincera della situazione e con ogni attenzione umana e cristiana - spiega la curia -. Il precetto d'amore di Cristo è per noi, sempre, norma di vita, nell'ordinario e nello straordinario". La curia insomma non smentisce, ma parla di decisione imposta dal diritto canonico, e quindi non soggetta "a discrezionalità o intenzionalità". (Agr)


A questo punto mi domando: i vescovi pensano davvero che i loro comunicati comunichino qualcosa? Si può sapere chiaramente cosa la curia pensa di questo fatto?
C'è poi una precisazione da fare: il diritto canonico non è solo l'esplicazione di una comunità, e quindi per definizione in continuo progresso, bensì un mix di istanze della comunità cattolico-cristiana e dei dogmi e riti cattolici. Per esempio se tutti i cattolici si mettessero in piazza per chiedere sì all'aborto il papa non si intimorirebbe (un infallibile non lo fa) ed inizierebbe un iter di consultazioni con gli organi giurisprudenziali vista la palese incompatibilità con la dottrina religiosa.
Nonostante sia brutto dirlo è palese che il cristiano non ha attivamente voce in capitolo, non può fare mozioni, non ha rappresentanti che perorino la sua causa, ma deve aspettare i tempi, spesso giurassici, del progressismo e della burocrazia vaticana.
Il punto centrale di questa triste faccenda è che un cittadino laico deve sentirsi ribadire che la riproduzione viene riaffermata come scopo primario del matrimonio. Dov'è finita la famosa unione inscindibile di anime votate al Signore?
Le mie critiche però non mi impediscono di dire che chi è cattolico DEVE seguire gli ordini del clero perchè loro SONO vicari di Cristo, infatti è tecnicamente perfetta ed inoppugnabile questa decisione di non permettere un matrimonio impossibile da consumare.
Mi dispiace, ma non posso essere parte di una comunità in cui non posso avere voce in capitolo ed in cui mi si dice che un uomo è infallibile quando parla di dottrina.


2 «ORGOGLIO DEL MALE» - Tra le voci contrarie, quella del gruppo politico cattolico 'Militia Christi'. All'alba alcuni militanti hanno affisso su un muro di via Cavour, nel centro della capitale, lungo il percorso del «vergognoso Gay Pride», uno striscione con scritto «Roma è sacra: no al Gay Pride, orgoglio del male!». «L'azione è un piccolo, ma significativo gesto di condanna e opposizione all'ennesimo nefasto evento che offende Roma, la sua storia, la sua identità, i suoi abitanti» spiega il gruppo in una nota.

Fatevi un giro nel sito http://www.militiachristi.it che fa tanto estrema destra sia come gergo che come foto. Trashissime poi le locandine "strong", poche le volte in cui vincano le parole di cui un cristiano debba riempirsi la bocca: amore, perdono, pace, misericordia ed umiltà.
Se ripenso al fatto che da cresimata sono tecnicamente un soldato di Cristo mi sento male!

NON E' TOLLERABILE CHE CI SIANO STUPRI E PEDOFILI, CHE LA CHIESA NON SCOMUNICHI I PEDOFILI E SPESSO LI OSPITI NEI PROPRI CONVENTI, CHE UN CARABINIERE IN BORGHESE VENGA UCCISO PER AVER INVITATO I LADRI A DEPORRE LE ARMI, CHE UN CURATORE FALLIMENTARE VENGA UCCISO MENTRE NOTIFICA UNO SFRATTO, CHE SI FACCIA FINTA CHE LA DEPRESSIONE NON ESISTE ECC: ITALIANI FATEVI CURARE, MA SOPRATTUTTO: FATEVI I CAZZI VOSTRI OGNI TANTO!

Mi scuso per la frequente riproposizione di oltraggi alla comunità gay, ma non si può tacere la libertà con cui vengono offese queste persone passando dal "a me non piace quel modo di vivere" al "quel modo di vivere non è tollerabile".
Per quanto riguarda poi l'accusa di eccesso vorrei ricordare che tantissimi grandi attori si sono vestiti da donna o hanno fatto la parte del gay ed in quel caso nessuno s'è messo a parlare di eccesso: Dustin Hoffman, Totò, Ugo Tognazzi e tutti gli attori del passato che interpretavano anche i ruoli femminili.
Perchè questi di Militia Christi non partono per l'Africa a portare lo Spirito Santo come pane e le preghiere come antiAIDS? Il grande Totò avrebbe detto: "Ma mi faccia il piacere!".
Quello che mi fa rabbia è che il mondo è pieno di missionari che davvero seguono il Vangelo:


"Allora il Re dirà a coloro che saranno alla sua destra: "Venite, benedetti del Padre mio; ricevete in eredità il regno che vi è stato preparato sin dalla fondazione del mondo.
Poiché ebbi fame e mi deste da mangiare, ebbi sete e mi deste da bere; fui forestiero e mi accoglieste, fui ignudo e mi rivestiste, fui infermo e mi visitaste, fui in prigione e veniste a trovarmi".
Allora i giusti gli risponderanno, dicendo: "Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare? O assetato e ti abbiamo dato da bere? E quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato? O ignudo e ti abbiamo rivestito? E quando ti abbiamo visto infermo, o in prigione e siamo venuti a visitarti?"
E il Re, rispondendo, dirà loro: "in verità vi dico: tutte le volte che l'avete fatto ad uno di questi miei minimi fratelli, l'avete fatto a me".

 
A parte tutto non c'è storia: la Bibbia è uno dei più bei libri della storia dell'uomo anche solo perchè non ci sarebbe stata la Divina Commedia:P

PROBLEMA PER LUNEDi': perchè le amiche vogliono piazzare la serata arrostello quando gioca la nazionale???????????????????? Mi sa che do buca:D
postato da: silbiasan alle ore 22:47 | Link | commenti (3)
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